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Come difendersi dalle banche PDF E-mail
Lunedì 27 Aprile 2009 13:59

Le banche italiane sono le più care e le meno efficienti d’Europa. Parola della Banca centrale europea. Nulla di nuovo diranno, tuttavia, i clienti che pagano le conseguenze di questo scotto sulla propria pelle e sulle proprie tasche con rate dei mutui alle stelle, costi dei conti correnti di cui non si capisce neanche il significato, investimenti in obbligazioni o in fondi dall’altissimo rischio senza saperne nulla e pericolosi quanto improvvisati e incompetenti consulenti che continuano a propinare improbabili affari d’oro a cui sembra impossibile dire di no.
Come evitare, quindi, che le banche ci accollino tutte queste spese che non ci competono ?
 
Chiediamolo a un esperto in materie bancarie e finanziarie: Fabio Picciolini, segretario nazionale dell’Associazione Difesa Consumatori Adiconsum, nonché responsabile del settore “Credito e finanza”.
 
È un’impresa disperata riuscire a non restare intrappolati nelle maglie della banche?
Assolutamente no. Andare in banca è come recarsi al supermercato o in un negozio d’abbigliamento: siamo noi a scegliere cosa e chi reputiamo meglio per le nostre esigenze, le nostre tasche e le nostre necessità. Purtroppo, invece, capita troppo spesso che una volta scelto l’istituto bancario, poi non si abbandoni più. Ma non è così che deve funzionare. Il rapporto bancario è tale solo se ci sono fiducia, garanzie e reali condizioni che ci consentano di risparmiare.
 
La portabilità: questa sconosciuta ai clienti italiani?
Bisogna sempre ricordare che non si è obbligati a restare clienti a vita della stessa banca. Come non si è obbligati ad accettare silenziosamente e senza discutere tutte le proposte, i servizi e i pacchetti che l’istituto bancario ci offre. Tutti noi clienti abbiamo un’arma in più: utilizzare la portabilità prevista dai decreti Bersani per chiedere un mutuo o un conto corrente nuovo e più conveniente ad un’altra banca, con la chiusura dei vecchi contratti a costo zero.
 
Come possiamo conoscere e far rispettare i nostri diritti?
Ogni cliente ha il diritto di richiedere alla banca il contratto e le condizioni economiche del prodotto senza dover pagare nulla. Inoltre va sempre ricordato che chiedere all’istituto bancario delle informazioni non comporta poi l’obbligo di accettarne la proposta. Inoltre i fogli informativi o gli avvisi con le condizioni generali devono essere sempre affissi all’interno di ogni banca, così da essere facilmente reperibili dai clienti.
 
Allora come tutelarsi nel caso in cui la banca non rispetti le regole sulla trasparenza, sull’informazione al cliente e sulla portabilità?
Per consentire ai clienti delle banche di definire rapidamente eventuali controversie sorte in relazione a rapporti contrattuali, tutte le banche sono obbligate ad avere un ufficio reclami a cui è possibile rivolgersi gratuitamente. Le segnalazioni devono essere spedite per lettera raccomandata. L’Ufficio provvederà ad evadere tempestivamente le richieste pervenute e comunque non oltre 60 giorni dalla data di ricezione della comunicazione. Nel caso in cui il reclamo sia ritenuto fondato la banca fissa i tempi tecnici entro i quali si impegna a far valere i diritti dell’interessato. Ma se la risposta fornita non ci accontentasse, allora si può ricorrere - sempre senza costi - all’Ombudsman. Si tratta di un Giurì bancario che, dopo aver reperito tutte le informazioni utili, provvede a pronunciare la sua decisione, che deve essere resa entro 90 giorni dal ricevimento della richiesta di intervento ed è vincolante solo per la banca.

 
 
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