|
La Bce domani tagliera' con ogni probabilita' i tassi all'1,50%, minimo storico per il costo del denaro in Eurolandia, ma sono allo studio anche nuove misure non convenzionali per favorire la liquidita'. Per il commissario Ue Almunia il peggio di questa crisi economica non e' ancora passato
Tassi ai minimi in Europa. L'Euribor a tre mesi, su cui e' indicizzato il calcolo dei mutui per l'acquisto di una casa, tocca il record dell'1,80%, dopo quello di 1,811% segnato venerdi' scorso. Mai cosi' basso da quando viene rilevato. Sul mercato agiscono due forze: un surplus di liquidita' e l'attesa di nuovi tagli dei tassi da parte della Banca centrale europea che domani dovrebbe, ormai senza quasi alcun dubbio, portare il costo del denaro all'1,5%, anche in questo caso un minimo storico in Eurolandia. Il consenso degli economisti e' praticamente unanime: già dallo scorso consiglio dell'Eurotower del 5 marzo scorso, tutti si aspettano un taglio di mezzo punto, che porterebbe cosi' a 2,5 punti la riduzione complessiva da ottobre 2008, quanto il tasso Bce era al 3,75%. Tutte buone notizie, quindi, per i sottoscrittori di mutui a tasso variabile. Per un finanziamento di 100mila euro a 15 anni, l'andamento discendente dei tassi di prestito interbancari dovrebbe infatti garantire uno sconto di circa 155 euro. Inoltre con i tassi variabili in discesa libera e' anche probabile che i mutui a tasso variabile tornino ad essere piu' appetibili rispetto al tasso fisso. Ma se i membri del consiglio direttivo giovedi' discuteranno se adottare o meno altre misure per arrestare l'aggravamento della congiuntura economica nell'area dell'euro, i mercati gia' ragionano sulla possibilita' di utilizzare nuovamente la leva monetaria nei prossimi mesi. Con l'inflazione che rischia di toccare lo 0% a giugno-luglio 2009, le attese sono infatti per un calo ulteriore del costo del denaro di Eurolandia che lo porti prossimo allo zero, come negli Stati Uniti e in Giappone. Ora, quindi, occhi puntati alla riunione di domani, quando il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, nella sua consueta conferenza potra' sciogliere qualche dubbio e spiegare con quale velocita' i tassi potranno raggiungera' l'1%, indicato come "limite minimo" da Axel Weber, presidente della Bundesbank e membro influente del direttivo dell'Eurotower. Weber, in proposito, ha fatto sapere che i tassi non devono seguire il modello americano, perché potrebbero generare una bolla speculativa sulla liquidita'. Anche lo stesso Trichet ha detto che tassi allo 0% non appaiono, al momento, "appropriati", evocando lo spettro di una trappola della liquidita'. Altro tema in discussione domani sara' l'opportunita' di adottare misure "non convenzionali", come l'acquisto "commercial paper" (titoli a breve termine emessi dalle aziende per soddisfare esigenze di liquidita') e la conseguente creazione di moneta, come stanno gia' facendo la Bank of England e la Federal Reserve. L'Eurotower "sta esaminando tutte le opzioni", ha detto il governatore della Banca di Francia e membro del consiglio direttivo, Christian Noyer, mentre Weber ha ricordato che la Bce accetta gia' i "commercial paper" come garanzia per la liquidita' che fornisce alle banche. Intanto per il vecchio continente arrivano nuove previsioni fosche dall' Ocse che sta rivedendo al ribasso tutte le stime e prevede che solo nel 2010 si comincera' a parlare di ripresa. "Il punto peggiore di questa recessione non e' stato ancora raggiunto - dice al Parlamento europeo il commissario Ue agli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia - che pero' assicura che ci sono piani di salvataggio per i paesi in difficolta' e definisce buona l' idea degli Eurobond".
|